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29 dicembre 2007
massima
le vere puttane hanno la pelle dura
| inviato da aristopunk il 29/12/2007 alle 4:30 | |
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25 ottobre 2007
vorrei
ascoltare una canzone romanticamente maestosa ma continuo ad ascoltare stacchetti musicali telefonici "attendereprego/pleasehold"
| inviato da aristopunk il 25/10/2007 alle 15:3 | |
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17 ottobre 2007
ragionando
sulla incompletezza delle coincidenze e sulla casualità ignorante delle cose che accadono
| inviato da aristopunk il 17/10/2007 alle 15:56 | |
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11 ottobre 2007
i can't get over
ora, non voglio perdermi in uno di quei dilemmi adolescenziali che poi alla fine portano ad una soluzione massimalista. ma forse, nella vita quotidiana, dobbiamo esserlo.potrei scrivere parabolicamente raccontando, che ne so, la storia della pastiera e la ricerca dell'alchimia perfetta di fiori d'arancio e ricotta, ma credo di averlo fatto. si ragiona sulla presentabilità dei fatti, come sempre. o sulla loro rappresentabilità. acchittarli per le feste, lucidargli le scarpe, pettinargli il ciuffo (e il suono-iuff mi irrita davvero). esiste una forma perfetta, un qualcosa che è assente da giudizi-dibattiti-discussioni sottoforma di chiacchierate o talkshow ribollente? quando faccio il mio lavoro, seppure nella maniera più che perfettissima, mi sento sempre come se esistesse ancora un centimetro quadrato di sforzo da poter aggiungere. non c'entra. mi sento lontanissimo da tutto, eppure con una necessità di stare/condividere/scambiare. odio settembre e ottobre e il carico di sospensione che ci riservano.
| inviato da aristopunk il 11/10/2007 alle 21:11 | |
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27 settembre 2007
begin
volevo scriverlo da tempo. con buona approssimazione, dal 19 agosto. il tempo, la voglia, la disaffezione hanno fatto da barriera. per cui risulterà magari fuori stagione o, a voler esserere botannicamente corretti, tardivo. who cares, in definitiva. e la giornata "di primo golf di lana mal stirato perchè mal riposto e il grigio umidiccio ma buono che non piove però minchia che freddo è settembre che cazzo a catania vanno a mare" aiuta. forse ci riuscirò ugualmente male. who cares, in definitiva. ad agosto, nel visitare parte del mio caro parentado, mi sono ritrovato nella casetta in un paesino sperduto sui monti d'Italie che è una delle "casevacanze" della mia infanzia-adolescenza-epoca universitaria. una casa in montagna,insomma, una casa delle vacanze. come le casa al mare. gli stessi divani color crema, design primo Settanta. Gli stessi soprammobili, che dovrebbero darti l'idea di casa ma in realtà fanno sembrare il tutto un imitazione sbiadita delle case di città. Tutto uguale a 15 anni fa. Le case delle vacanze accolgono le cose che non vogliamo più. Collezioni di giornali, dischi improbabili, vestiti ancora troppo giovani per essere vintage. Mobili in disuso o "d'ingombro", la precedente versione della tua televisione. abitazioni che accolgono tutto, integrano, non parlano, quasi sorridono ringraziando: un "come eravamo" della nostra storia recente.memento. quest'estate in quella casa poteva essere il 2007, come il 1984, il 1993, il 2001.
| inviato da aristopunk il 27/9/2007 alle 10:5 | |
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1 agosto 2007
esseri quasi divini
...vi sfido a dire chi è più bello dei due
| inviato da aristopunk il 1/8/2007 alle 12:8 | |
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10 giugno 2007
stay with me
If this world is wearing thin And you're thinking of escape I'll go anywhere with you Just wrap me up in chains But if you try to go alone Don't think I'll understand |
I'll do anything it takes
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Chorus
Stay with me, stay with me
In the silence of your room In the darkness of your dreams You must only think of me There can be no in between When your pride is on the floor I'll make you beg for more |
In the darkness of your schemes There among the souvenirs And the useless memories |
Chorus
You'd better hope and pray That you make it safe Back to your own world You'd better hope and pray That you wake one day In your own world 'Cause when you sleep at night They don't hear your cries In your own world Only time will tell If you can break the spell Back in your own world
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That you'll be safe In your own world
That you're gonna awake Back in your own world | Chorus
stay...
| inviato da aristopunk il 10/6/2007 alle 5:11 | |
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6 giugno 2007
interrogazione (in onore di A.A.)
- Per favore prof., aspetti, aspetti!
- Aspetto, aspetto, dove vuoi che vada… È una domanda semplice, però.
- Me la può ripetere?
- Certo. Al tempo della Rivoluzione Francese…
- …sì…
- …qual era la residenza dei sovrani?
- …
- Su, su! L’abbiamo detto e ripetuto tante volte e ne abbiamo parlato
anche a proposito di Luigi XIV. E poi è un posto famoso. La reggia di…
- Ah, ho capito! La reggia di Versace!
http://writingeffort.wordpress.com/
| inviato da il 6/6/2007 alle 11:20 | |
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14 maggio 2007
Echelon
tiraemollaamoreodio.una serena descrizione dello spazio, limpidamente lasciata fluire dal rumore di questi quarantaequalcosa tasti di una tastiera nera. un accordo, una nota più alta del dovuto.a pochi interesserebbe la descrizione dello stato delle cose. la solita autoreferenzialità da evitare in questi tempi di flessione color caffelatte. e, alla fine e all'inizio, un loop si assomiglia davvero tanto. shinystat. marketing multilivello, concetti da assorbire. essere una iena in anticipo anche sull'ultimo respiro. oggi mi sono svegliato con l'idea di un grande orecchio, con la capacità di recepire tutte le parole della terra, digitali o analogiche che siano. con un filtro automatico capace di distinguere l'interessante dall'inutile. un sogno a metà strada tra il possibile e il non probabile. autoscatti dall'alto, pose ammiccanti, grinze cancellate e muscoli gonfiati. qualche anno fa alcune persone nemmeno esistevano, maledetta fine del digital devide. traffico milanese, musica. lo schifo per le sigarette e l'amore per la birra. 3 desideri 5 progetti 1 ambizione. palestra. il grande orecchio che separa il bene dal male, la Nasa dai Nasi. continuiamo
| inviato da il 14/5/2007 alle 23:5 | |
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21 marzo 2007
Ma la notte, no
http://www.drammaturgia.it
Ma la notte, no
di Roberto Fedi
Che la televisione
non sia, di solito, un bello spettacolo lo sanno tutti, e chi scrive
queste note anche più di altri. Che spesso sia anzi triviale, zeppa di
parolacce e di inutili donnine, vallette & simili che stanno lì
seminude non si bene a far cosa, anche. Insomma, siamo messi male.
Premettiamo,
subito, che a noi non piace la censura. Questo perché ora dobbiamo
commentare una notizia fresca fresca, appunto di questo tenore. Dunque:
l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, altrimenti detta Agcom,
ha stabilito il divieto totale per la trasmissione in video per
televisioni pubbliche o private (frequenze terrestri o via satellite o
via cavo) di film, immagini, programmi eccetera di tipo hard. Su tutto
il territorio nazionale, 24 ore su 24.
Caspita. In
altre parole: neanche di notte. Basta con nottambuli veri o presunti
che accendevano la televisione nelle profonde tenebre per vedersi
qualche generosa figliola senza veli né peli (sulla lingua: il divieto
vale anche per il sonoro hard). Per dirla con le parole dell’Autorità,
sono vietate «immagini pornografiche che prevedono la descrizione,
l’illustrazione o la rappresentazione visiva e/o verbale di soggetti
erotici e di atti o attività attinenti alla sfera sessuale che
risultino offensivi del pudore». E dico poco.
Praticamente,
un’unica ‘fascia protetta’ che durerà ininterrottamente giorno e notte.
Per chi sgarra, multe salate: da 5000 fino a oltre 50 mila euri. Unica
eccezione i programmi criptati, purché siano protetti da un sistema di parental control,
in altre parole un filtro con cui i genitori possono impedire la
visione ai minori. Immediata protesta di qualche parlamentare, fra cui
l’on. Luxuria (non commentiamo).Ora, qui sono necessarie almeno due
riflessioni, con la più grande serenità. La prima: lasciando perdere il
concetto di «pudore», su cui si discute da che mondo è mondo (negli
anni Cinquanta non si poteva, in televisione, nemmeno dire «membro del
Parlamento»), il fatto di essere tutti (57 milioni di italiani)
considerati sotto tutela di un parental control
nazionale, beh, ci inquieta un po’. Anche perché abbiamo passato da un
pezzo la minore età. Noi di notte dormiamo, francamente: ma se un
povero bischero, magari insonne, vuol vedersi cinque minuti di culi,
che male fa? Da ora in poi dovrà prendersi qualcosa per le trasmissioni
criptate, che onestamente non sappiamo cosa sono. La seconda: ammettiamo che tutto ciò sia giusto. Ma allora, quale Authority ci salvaguarderà da trasmissioni come Porta a porta di lunedì scorso, con le urla pro e contro il corteo gay e gli sbeceramenti più sgangherati mai o quasi mai visti in Tv?
Ci piacerebbe avere una risposta, grazie.
© drammaturgia.it - redazione@drammaturgia.it
| inviato da il 21/3/2007 alle 9:20 | |
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